|
ATKYE ha elaborato un progetto di aiuto a questi giovani, in
collaborazione con un’assistente sociale locale attiva
soprattutto nel distretto di Malindi: suo è il compito, fra
l'altro, di accertarsi dell’effettiva necessità di aiuto.
A noi invece il compito di trovare tutti i sostegni
possibili (contatti, mezzi finanziari, ecc..).
COSA ABBIAMO FATTO?
Negli anni scorsi abbiamo sostenuto un numero costante
di allievi. |
|
Siamo
riusciti a realizzare il sogno di una scuola, ora
funzionante, a beneficio di 100 bambini bisognosi!
Questo è motivo di orgoglio per ATKYE.
Il costo della costruzione compresi gli allacciamenti alla
rete idrica ed all' acquedotto, è di circa € 135.000. Altri €
35.000 circa sono stati necessari per l' arredamento.
100 bambini frequentano dal 15 gennaio 2007 la nostra
scuola: oltre ad un' adeguata istruzione ricevono vitto,
alloggio, sostegno e sono FELICI.
La scuola impiega 17 persone, tra insegnanti, personale di
cucina, giardinieri, lavandaie e guardiani notturni.
Oltre ai nostri 100 bambini continuiamo a sostenere con il
nostro programma quasi 200 studenti in altre scuole,
primarie e secondarie.
Due terzi degli allievi sostenuti da madrine/padrini sono
ragazze. Come mai?
La scelta non è casuale: in Kenya, come in molti altri paesi
in via di sviluppo, le ragazze hanno meno possibilità di
accedere agli studi. Occupate nei lavori domestici fin da
piccole, non resta loro il tempo da dedicare alla scuola.
Inoltre le famiglie, sempre con numerosi figli a carico,
generalmente privilegiano i maschi, dato che per loro è
impossibile a livello finanziario scolarizzare tutti i
figli!
Mattone su mattone…
Abbiamo realizzato un sogno, infatti dopo alcuni anni di
discussioni
il 19 maggio 2006 viene
posato il primo mattone!!!
Il progetto iniziale prevedeva 8 aule, 2 dormitori, 1
refettorio con la cucina ed una lavanderia oltre ad i
servizi esterni … Per poter partire abbiamo
dovuto ridimensionarci… non avevamo mai abbastanza soldi…e
così abbiamo deciso di cominciare con 4 aule, 1 dormitorio,
1 cucina e la mensa. Quando chiedi a qualcuno come va’?
spesso gli africani ti rispondono: …tutto liscio…liscio come
l’olio…ma non è sempre così…infatti un giorno non arriva
il legno… un altro giorno si hanno discussioni con il
costruttore, un altro arriva l’avviso che vogliono
triplicare il prezzo dell’allacciamento all’elettricità….
Adesso siamo arrivati a tetto ....ma le cose più difficili
dovranno ancora venire: l’arredamento…l’educazione…l’organizzazione,…i
maestri…. la filosofia…. come ci sosteniamo… chi si occuperà
della parte sanitaria… i contatti con la comunità locale…
come essere veramente integrati sul territorio….come offrire
un servizio di qualità… Ci piacerebbe che a
contraddistinguere la scuola di ATKYE non siano solo le
condizioni salariali, ma soprattutto le buone condizioni di
lavoro:
Vogliamo garantire:
1) Numero ridotto di allievi presenti in classe
2) Gestione "democratica" delle modalità di svolgimento del
lavoro
3) Servizi di appoggio a disposizione ( salute di allievi e
docenti, testi a disposizione, comunicazioni facilitate.. )
4) Lavoro di team e non docenti lasciati soli ( una figura
forte e carismatica di direzione che possa contenere e
canalizzare iniziative personali e discusse dagli operatori
)
5) Promozione di una formazione interna alla scuola con
modalità da definire
6) Coinvolgimento dei genitori e della popolazione per
promuovere un sostegno alla scuola
7) Promozione di attività parascolastiche significative
8) Quanta' altre troveremo sul cammino...
|